Il sapone di Aleppo è considerato uno dei saponi più antichi del mondo. Porta il nome della città siriana dove è nato e dove viene ancora prodotto allo stesso modo: una cottura lenta dell'olio d'oliva, l'aggiunta di olio di alloro, poi mesi di asciugatura all'aria. Ecco le fasi, così come si praticano ancora nelle saponerie tradizionali.

Quattro ingredienti, non uno di più

La lista INCI di un sapone di Aleppo tradizionale sta in una riga: Sodium Olivate, Aqua, Sodium Laurus Nobilate, Sodium Hydroxide. In chiaro: olio d'oliva, acqua, olio di alloro e soda. Sodium Olivate e Sodium Laurus Nobilate indicano i due oli una volta trasformati in sapone: è la saponificazione. La soda figura nella lista perché serve a questa trasformazione, durante la cottura.

Fase 1: la cottura nel calderone

L'olio d'oliva viene versato in un grande calderone di pietra o d'acciaio, con acqua e soda, e riscaldato per diversi giorni. Il maestro saponaro sorveglia la pasta, la mescola e regola il fuoco. È durante questa cottura che l'olio diventa sapone.

Fase 2: il rilassamento e il lavaggio

A fine cottura, la pasta viene salata. Il sale separa il sapone dall'acqua di cottura, che porta con sé le impurità ed eventuali eccessi di soda. Quest'acqua viene rimossa e la pasta viene lavata. È questa fase che dà al sapone di Aleppo la sua purezza e la sua lunga conservazione.

Fase 3: l'olio di alloro

L'olio di alloro viene aggiunto a fine cottura. La sua proporzione fa la differenza tra i saponi: la percentuale indicata sull'etichetta, 5%, 25% o 40%, è la parte di olio di alloro nella miscela di oli. Più è elevata, più il profumo dell'alloro è presente.

Fase 4: il versamento sul pavimento

La pasta ancora calda viene versata sul pavimento della saponeria, ricoperto di carta, dove si stende in una grande lastra verde di qualche centimetro di spessore. Il giorno dopo, una volta rappresa la pasta, gli operai la tagliano in cubi con l'aiuto di un rastrello a lama, camminandoci sopra con delle tavole legate ai piedi. Ogni cubo riceve poi il sigillo della saponeria, impresso a mano.

Fase 5: l'asciugatura a torri

I cubi vengono impilati in torri traforate, per lasciar passare l'aria, e asciugati per diversi mesi, spesso nove mesi o più. Asciugandosi, la superficie del sapone si scurisce a contatto con l'aria, mentre l'interno resta verde: è la firma del sapone di Aleppo, che si ritrova tagliando un panetto a metà. Il sapone perde anche acqua e si indurisce, il che lo fa durare più a lungo in bagno.

Come riconoscere un sapone di Aleppo tradizionale

  • Una lista di ingredienti di quattro nomi, senza profumo aggiunto, senza colorante, senza conservante
  • Un cubo marrone all'esterno, verde all'interno, con un sigillo in rilievo
  • Un sapone leggero, che spesso galleggia nell'acqua quando è ben asciutto
  • Una percentuale di alloro indicata chiaramente

Un sapone di Aleppo di buona qualità si riconosce anche dal suo odore: l'olio d'oliva di qualità dà un sapone più chiaro e un profumo gradevole, mentre i saponi economici fatti con olio di sansa, i residui dell'oliva dopo la spremitura, sono più scuri e hanno un odore più forte.

I nostri saponi di Aleppo

Tutti i nostri saponi di Aleppo sono prodotti ad Aleppo secondo questo procedimento. Il sapone di Aleppo Tradition per un uso quotidiano, il 5% alloro, il 25% alloro e il 40% alloro per gli amanti di un profumo più marcato, e il Premium bio 16% alloro. Per chi vuole ritrovare il duo oliva e alloro in forma liquida, l'olio di Aleppo riprende gli stessi due oli. Vedi tutta la gamma.